Ricerca
13 risultati
FILTRI ATTIVI
Riflessioni minime sul recesso dal gruppo (*)
Sommario: 1. Premessa: il rilievo sistematico della norma. – 2. Le fattispecie: recesso dal gruppo e modifiche funzionali od organizzative dell’ente di vertice. – 3. (segue): il recesso “sanzionatorio”. – 4. (segue): il recesso per formazione (o dissoluzione) del rapporto di gruppo. – 5. La disciplina. (*) Lo scritto riproduce, con lievi adattamenti formali, il commento all’art. 2497- quater destinato al Codice Ipertestuale della Utet.
Accordi di ristrutturazione del debito e tipicità dell’operazione economica (1)
Sommario: 1. La fattispecie. – 2. Presupposti per l’applicazione della disciplina. – 3. “Accordi” e “accordo” di ristrutturazione. – 4. L’accordo, i limiti all’autonomia privata e le parti del contratto. – 5. Il profilo causale. – 6. Oggetto dell’accordo di ristrutturazione. – 7. La natura e la struttura della fattispecie. – 8. Gli effetti derivanti dalla conclusione, pubblicazione ed omologazione dell’accordo di ristrutturazione. – 9. Gli accordi di ristrutturazione nella teoria dell’operazione economica.
Liberalità, gratuità od onerosità nel “patto di famiglia”
Sommario: 1. Gli elementi, considerati, e non, nel nuovo “patto di famiglia”. Gli elementi essenziali. – 2. La natura non necessariamente donativa o liberale del patto di famiglia. – 3. La possibile natura gratuita od onerosa della causa. – 4. La natura “neutra” o a causa variabile del patto di famiglia.
Gli effetti del fallimento sul contratto di affitto d’azienda pendente (*)
Sommario: 1. Lo status quo ante riforma. – 2. La scelta operata dalla novella fallimentare. – 3. Gli interessi tutelati e la ratio dell’art. 79 legge fall. – 4. Le condizioni presupposte all’operatività della disposizione: pendenza, opponibilità, validità ed efficacia del contratto. – 5. L’ambito di applicazione degli artt. 79 e 1626 c.c. e l’estensibilità dell’art. 79 ai contratti pendenti aventi ad oggetto altri beni produttivi (mobili o immobili) diversi dall’azienda. – 6.1. I problemi collegati all’esercizio del recesso: il termine iniziale (prescrizione o decadenza). – 6.2. Il coordinamento con la disciplina dell’esercizio provvisorio in caso di fallimento dell’affittuario. – 6.3. Il coordinamento con la disciplina dell’affitto ex art. 104- bis in caso di fallimento del concedente. – 7.1. Gli effetti del recesso: l’indennizzo – 7.2. La retrocessione dell’azienda.
I nuovi strumenti finanziari nelle società azionarie
Sommario: 1. Introduzione – 2. La natura dei titoli e del rapporto sottostante – 3. I soggetti – 4. L’oggetto dell’apporto. I limiti all’emissione – 5. La competenza a deliberare l’emissione; pubblicità – 6. I diritti spettanti ai titolari in generale; la natura “partecipativa” degli strumenti – 7. I diritti patrimoniali in particolare – 8. I diritti amministrativi in particolare – 9. I diritti amministrativo-patrimoniali in particolare – 10. Gli strumenti finanziari correlati – 11. Gli strumenti finanziari convertibili – 12. Gli strumenti finanziari con warrant – 13. L’organizzazione dei titolari degli strumenti finanziari – 14. La circolazione degli strumenti finanziari – 15. Le sanzioni per l’inadempimento degli obblighi – 16. Conclusioni.
Sommario: 1. Introduzione alla nuova fattispecie generale. – 2. I profili critici della fattispecie riformata. – 3. Il definitivo tramonto dell’art. 2083 c.c. – 4. La nuova nozione. Il parametro dell’attivo patrimoniale. – 5. I ricavi lordi. – 5.1.Il ricavo lordo come risultato prima delle imposte. – 6. I valori annui e la scelta del triennio. – 7. L’onere della prova a carico del debitore. – 8. Il ruolo del nuovo parametro dell’indebitamento. – 9. L’indebitamento e la separazione patrimoniale. – 10. Il nuovo presupposto soggettivo del fallimento nel sistema delle procedure concorsuali.
Sommario: CONTRATTO. Contratto preliminare di compravendita. Consegna del bene oggetto del contratto definitivo. Titolo giuridico su cui si fonda la disponibilità. Detenzione e non possesso. Conseguenze.
Sommario: SOCIETÀ. Fusione per incorporazione. Responsabilità per determinazione incongrua del rapporto di cambio. Legittimazione passiva della società incorporata. Responsabilità diretta. Legittimazione passiva della società incorporante. Responsabilità per fatto proprio e per “successione”.SOCIETÀ. Fusione per incorporazione. Legittimazione ad impugnare la delibera da parte del rappresentante comune degli azionisti di risparmio. Sussistenza.SOCIETÀ. Fusione per incorporazione. Rapporto di cambio incongruo. Sindacato del giudice. Natura. Limiti. Sommario: 1. Il fatto – 2. Responsabilità per danno da fusione – 3. La legittimazione del Rappresentante Comune degli azionisti di risparmio – 4. Incongruità del rapporto di cambio (**). (**) I paragrafi 1 e 2 sono stati scritti dal Dott. Carmine Lazzaro e Dott. Giovan Battista Macrì Pellizzeri; il paragrafo 3 è stato scritto dal Dott. Giovan Battista Macrì Pellizzeri; il paragrafo 4 è stato scritto dal Dott. Carmine Lazzaro.
Sommario: SOCIETÀ. Fusione per incorporazione. Responsabilità per determinazione incongrua del rapporto di cambio. Legittimazione passiva della società incorporata. Responsabilità diretta. Legittimazione passiva della società incorporante. Responsabilità per fatto proprio e per “successione”.SOCIETÀ. Fusione per incorporazione. Legittimazione ad impugnare la delibera da parte del rappresentante comune degli azionisti di risparmio. Sussistenza.SOCIETÀ. Fusione per incorporazione. Rapporto di cambio incongruo. Sindacato del giudice. Natura. Limiti. Sommario: 1. Il fatto – 2. Responsabilità per danno da fusione – 3. La legittimazione del Rappresentante Comune degli azionisti di risparmio – 4. Incongruità del rapporto di cambio (**). (**) I paragrafi 1 e 2 sono stati scritti dal Dott. Carmine Lazzaro e Dott. Giovan Battista Macrì Pellizzeri; il paragrafo 3 è stato scritto dal Dott. Giovan Battista Macrì Pellizzeri; il paragrafo 4 è stato scritto dal Dott. Carmine Lazzaro.
Sommario: Introduzione: pluralità delle fattispecie e delle discipline. – 1. Prodotti finanziari, circolazione e sollecitazione all’investimento. La questione del collocamento e della circolazione. – 2. Strumenti finanziari e prestazione dei servizi o attività d’investimento. – 3. I (nuovi) valori mobiliari: dall’astratta negoziabilità all’effettiva negoziazione. – 4. Continua: una proposta ermeneutica in chiave di diritto dell’impresa e dei mercati finanziari, tra collocamento e consulenza in materia d’investimento. – 5. Regolazione del mercato e disciplina degl’intermediari: profili problematici (e rilevanza delle definizioni per circoscrivere il mercato del prodotto cui applicare la normativa di riferimento). – 6. Dalla regolazione dei mercati alla regolazione dell’emissione e circolazione di strumenti finanziari: la qualità della regolazione (per una ipotesi di “soft-regulation” in vista della migliore tutela dei risparmiatori-investitori). – Conclusione: il giurista tra definizioni funzionali, interpretazione della disciplina e soluzione di problemi tecnici e pratici.
Il sistema dei controlli nella società a responsabilità limitata (*)
Sommario: 1. Il previgente sistema dei controlli ed il modello accolto dal legislatore della riforma. Il controllo individuale del socio e la vigilanza del collegio sindacale. A) Il controllo del socio sull’amministrazione. 2. Il diritto all’informazione e alla consultazione. Titolarità. 3. (Segue): L’ambito e i limiti del controllo individuale del socio. 4. Inderogabilità in pejus dei diritti del socio da parte della maggioranza e loro indisponibilità da parte del titolare. B) Il “controllo legale dei conti”. 5. La nomina obbligatoria del collegio sindacale. 6. (Segue): I doveri e i poteri del collegio sindacale istituito per obbligo di legge. 7. La nomina facoltativa di un collegio sindacale o di un revisore. 8. (Segue): I doveri e i poteri dell’organo di controllo istituito volontariamente. 9. (Segue): I limiti dell’autonomia statutaria nella regolamentazione del funzionamento dell’organo di controllo facoltativo. (*) Il testo riproduce, salvo lievi modifiche formali, il commento all’art. 2477 c.c. destinato al Commentario romano al nuovo diritto delle società, diretto da F. d’Alessandro.
Struttura, qualificazione e disciplina del contratto di trasporto con rispedizione
Sommario: 1. Premessa – 2. L’utilità di una disciplina del trasporto con rispedizione nel quadro della regolamentazione del trasporto – 3. L’individuazione della fattispecie, anche in confronto alle figure affini – 4. La struttura del trasporto con rispedizione – 5. Il vettore con rispedizione a confronto con lo spedizionierevettore – 6. Distinzione tra le figure del trasporto con rispedizione e del trasporto cumulativo – 7. La (scarna) disciplina codicistica – 8. Gli elementi costitutivi della presunzione relativa al contenuto della lettera di vettura – 9. I fatti idonei a superare la presunzione legale relativa al contenuto della lettera di vettura – 10. Mancata emissione della lettera di vettura – 11. Responsabilità del vettore con rispedizione – 12. Legittimazione passiva in caso di trasporto con rispedizione – 13. Termine di prescrizione.
- <
- >
Gentile Utente,
per utilizzare questa funzionalità è necessario prima effettuare il login.
Non sei registrato? La registrazione richiede solamente un minuto!
Fai doppio click per rimuovere l’articolo dai preferiti
Aggiungi questo articolo ai preferiti
Aggiunto ai preferiti
Aggiungi ai preferiti
credito
crediti